domenica 20 marzo 2011

senza titolo

 un estratto dal non-stop di Repubblica.
quello che ci leggo io è che un'umanità con al primo posto la propria economia non può, in caso di necessità, salvare se stessa



Il presidente della Tepco ha pianto in pubblico, dispiaciuto per i danni che sta causando la radioattività della 'sua' centrale di Fukushima Daichi. In realtà, scrive il Wall Street Journal, la società ha "consapevolmente" rallentato gli interventi per raffreddare i reattori dove è in corso la fusione del nocciolo per salvare il salvabile dell'impianto. Il ricorso all'acqua di mare per abbassare la temperatura dei reattori, infatti, non solo riduce i rischi di ulteriori esplosioni e fughe radioattiva ma danneggia i reattori rendendoli a lungo andare del tutto inservibili. Il Wsj rivela infatti che "Tepco aveva già pensato all'uso dell'acqua di mare per raffreddare uno dei suoi sei reattori almeno dallo scorso sabato mattina (all'indomani del terremoto e del succesivo tsunami) ma non l'ha fatto fino alla sera quando non gli è stato ordinato dal premier". Non solo: "Hanno atteso fino all'indomani per usare l'acqua salata sugli altri reattori". Tepco ha "esitato perche ha cercato di proteggere i suoi asset", ha spiegato al Journal Akiera Omoto, ex diregente della Tepco e attuale membro della Commissione Giapponese per l'Energia Atomica.

martedì 15 marzo 2011

Nucleare si o no?



L’emotività non è la condizione per decidere, dice benissimo la Mercegaglia.  Sinceramente, io non ne posso proprio più di vedere strumentalizzato ogni argomento come metodicamente avviene.
L’altro giorno alla radio ho sentito i pareri di molti ascoltatori, e le opinioni erano così confuse che a sentire loro sembrava quasi che gli Tsunami fossero la conseguenza di un disastro nucleare!
Io credo che telefonassero tutti da una casa calda, con l’auto col serbatoio pieno, la lavatrice accesa e l’arrosto nel forno .  Si sa da decenni che il petrolio non è infinito, eppure i consumi energetici continuano ad aumentare. Vento non ne abbiamo tanto, e dove c’è il sole non ci va di coprire la nostra splendida campagna coi pannelli solari. L’acqua la usiamo, ma è ben lontana dal bastare.
Ne ho abbastanza di sentire discorsi pieni di speranza sull’energia, chessò, sprigionata dalla fermentazione delle bucce di pisello, per poi sentire altre autorevoli campane che dicono che il nostro fabbisogno energetico richiederebbe 15 pianeti interamente coltivati a piselli! Ma che è? lo devo sapere io cosa è possibile e cosa no?
Io so solo che ora è’ tutto petrolio. E’ da quando ho memoria che sento e vedo fatti controversi in merito ai paesi arabi; si parla di ‘aiutare’  quando in realtà si va a fare la guardia a tubi del gas con la nostra bandierina sopra, si parla di ‘libertà’ quando si fanno accordi con i dittatori. All’osservatore pare una contraddizione, se non si ricorda sempre che l’unica, unicissima cosa che conta è l’energia.
Io non  credo ci sia troppa scelta, sinceramente. Penso però che del mio popolo non mi fido. Noi stiamo nel paese dove si sono costruiti chilometri di sopraelevate finite solo a metà, dove i bacini perdono acqua, dove dei rifiuti tossici si occupa la mafia, impastandoli nel cemento o ficcandoceli sotto ai campi di asparagi. Penso che in Italia le centrali verrebbero costruite per inconfessabili motivi a cento chilometri dal Vesuvio, penso che la mafia farebbe la cresta sui soldi per i controlli e la manutenzione.  Nessuno di noi vuole sul suo territorio inceneritori, scorie, e neppure rifiuti, perché decenni di Italia gli fanno pensare che i limoni nel suo giardino avrebbero la cresta, i suoi figli la tiroide ingrossata e l’acqua ogni tanto gli procurerebbe il vomito. Ma come puoi darci torto?
Ci vuole davvero tanta fiducia per dire ‘si’ al nucleare, e da dove si prende?
Mi immagino il mondo come una casa, ed ogni stato possiede una stanza. Chi ha la cucina, fa la cacca nel lavandino e dorme sul tavolo, ma mangia bene. Chi ha il bagno è pulitissimo, dorme nella vasca e mangia sapone. Chi ha la camera da letto è riposatissimo e muore di fame. Ma proprio non si può abitare insieme il mondo?
Se buttiamo via la cartina politica, e prendiamo quella fisica del mondo, le risposte vengono da sole. Il grano nelle grandi pianure, i pannelli solari sui deserti, l’ossigeno nelle foreste, le centrali nucleari nelle steppe inabitate. Per tutti. E la gente? Dove vuole.
Altro che federalismo, ragazzi… qui bisogna ragionare in termini di mondo e umanità, niente di meno!  Sennò io non posso rispondere ad un referendum.  

martedì 8 marzo 2011

8 marzo





In questi giorni sento dire da donne, in merito alla festa di oggi, che non è il momento di fiori ma di progetti, che quest'immagine della mimosa ha stancato, che non rappresenta più.
io non mi sento affatto d'accordo. 
Questo è più che mai il momento di portare fiori nei progetti, e di rappresentare, difendere, promuovere la donna per quello che è, vivaddio se in ciò che siamo ci stanno pure i fiori!
Non mi piacciono i discorsi pro-femminili che finiscono col dimostrare che ‘anche le donne hanno i coglioni’. Che le donne debbano usarli spesso e lo sappiano fare bene non è il punto.
Il punto è che le donne sono altro da questo, hanno un valore aggiunto posto ad un livello molto più alto. E’ nelle donne il legame con la natura, è nelle donne l’istinto di procreazione e difesa della specie.
Le donne non vanno misurate, vanno ascoltate. In un mondo di donne ascoltate non servirebbe alcuna battaglia sugli asili nido o sulle quote rosa.
Delle Ruby di turno, una donna secondo me non ha niente da dire. Ci sono molti modi per vendersi, lo fanno entrambi i sessi continuamente senza che nessuno senta l’esigenza di scendere in piazza e fare dei distinguo. Che Ruby usi due belle chiappe a me fa solo sembrare più cretini gli uomini. Scusate, ma a voi (donne) non fa ridere l’idea che un uomo può fare qualsiasi cosa per una scopata? A me molto.
Sto divagando.
Mimosa, sì. Oggi mimosa per me sta bene. E intanto sbocciano i narcisi, primule e crocchi. Tra poco inizieranno le magnolie e poi i tulipani, e poi così tanti che non si contano più, man mano che la natura prende forza.
E’ questa l’immagine della donna che piace a me: una forza della natura.

mercoledì 2 marzo 2011

grande gramellini

cito testualmente da La Stampa di oggi:

"Non capisco il crepitio di sghignazzi con il quale è stata accolta la serissima proposta della maggioranza di alternare i conduttori di Ballarò e Annozero: nelle settimane dispari Floris e Santoro, e in quelle pari due giornalisti di «diverso orientamento culturale», cioè fiancheggiatori del governo. La par condicio non consiste infatti nel raddoppiare gli spazi di tutti, ma nel dimezzare quelli di qualcuno. Personalmente trovo altrettanto inaccettabile che il Milan faccia sempre giocare Ibrahimovic. Nelle partite in casa andrebbe alternato con Sgrigna, per garantire qualche soddisfazione anche ai tifosi di diverso orientamento culturale. La monogamia, poi, è un retaggio di epoca sovietica: in base al regolamento della commissione di vigilanza matrimoniale, a ciascun coniuge dovrebbe essere consentito alternare il partner con altro di diverso orientamento culturale, protettivo nei giorni feriali e passionale nei weekend. E perché non estendere la turnazione alla procura di Milano? Nelle settimane dispari indaga Ilda Boccassini e in quelle pari Ghedini con una parrucca rossa. Ma l’apoteosi del servizio pubblico sarebbe una Corte Costituzionale che emettesse sentenze a targhe alterne: legittimando il processo breve di giovedì grasso e delegittimandolo il secondo martedì di quaresima.

P.S. Un lettore malizioso, dal quale naturalmente mi dissocio, propone di estendere il principio dell’alternanza culturale al Tg1: nelle settimane dispari così com’è, e in quelle pari con le notizie dentro.'

lunedì 28 febbraio 2011

pianti & lamentele...

il Presidente del Consiglio si lamenta:

«Quando il governo decide di fare una legge, questa prima deve passare dal Quirinale e deve passare il vaglio di tutto l’enorme staff che circonda il Capo dello Stato, staff che interviene puntigliosamente su tutto», ha spiegato il presidente del Consiglio. E ancora. «Se al Capo dello Stato e al suo staff la legge non piace, questa torna in Parlamento. E se non piace ai giudici la impugnano e la portano alla Corte Costituzionale che la abroga»

ah ah ah! ma perchè, scusa, a te come avevano detto che funzionava?


p.s. allora qualcuno puntiglioso nel suo lavoro in politica esiste ancora...

martedì 15 febbraio 2011

azione?


Quando sento da un’altra stanza la voce di un cartone animato, continuo quello che sto facendo. Dentro di me vige ancora l’assioma che un cartone è per bambini, pertanto vado sicura. (e perchè mai?) Non mi preoccupa la questione dei cartoni giapponesi troppo violenti. Si tratta di omaccioni rivoltanti pieni di poteri ed evoluzioni fisiche assurde che combattono il male per la salvezza dei mondi. Non vedo possibilità di grandi identificazione per i miei figli.
Mi dà più da pensare la generazione di cartoni seguente ai Simpson ( che già come messaggi lascia un po’ a desiderare, ma che mi piacciono così tanto che non riesco a criticare). 
Parlo ad esempio di Futurama. Sono entrata nel salotto dei miei suoceri, ed i bambini erano di fronte ad una scena di due vecchietti nudi che si ‘pacioccano’ in un letto. Mio figlio ha chiesto a mio suocero se lui fa ancora l’amore con la nonna. Lui se l’è cavata perché è piuttosto sordo. Poi i bambini si sono premurati di tranquillizzarmi, perché il vecchio non era innamorato, faceva finta perché doveva trovare un microchip addosso alla vecchia.
Ah. Per fortuna.
Oggi è la volta di un’altra new entry, regalata felicemente dal digitale terrestre. La serie è canadese, potete vedere dalla foto che vanno molto negli Stati Uniti. Si chiama ‘A tutto reality: azione!’ e fa già paura.
Le battute sono davvero spiritose, a me sembrano da grandi, ma i bambini le capiscono benissimo.
Li ho scoperti così:

-mamma, è vero che la biografia delle rock star è quasi sempre la storia di un ragazzino con la passione per la musica, che ha la sua grande occasione ed ottiene una fama interplanetaria, cominicia a fare cose indecenti che non si possono dire ai minorenni, e li coglie spesso una fine prematura, che li raggiunge quando sono seduti al gabinetto?-
-ma chi te l’ha detto?-
-un cartone…-


lunedì 14 febbraio 2011

Sgarbi

riporto da radio 24

 -cosa ne pensi delle manifestazioni di oggi? di un milione di donne in piazza?-
-considerato il numero di donne al mondo, che una su 15.000 non me la dà. credo sia accettabile-

hihihiii... presuntuoso ;P

14 febbraio

senza parole

venerdì 11 febbraio 2011

controfigura

ancora 'dal mondo piccolo'. è la settimana di Gigio, questa...:)))

appello al pdl

Rivolgo un disperato appello al Pdl, inteso come esponenti del partito quanto semplici elettori (anche se al massimo potranno leggerlo pochissimi elettori, ovviamente).
Le idee che avete sulla politica non muoiono se il presidente se ne va. Il Pdl può essere un partito, e può pure vincere nuovamente le elezioni senza di lui.
Se oggi però il partito dichiara una ridicola ‘guerra totale alla difesa’ è un po’ dura riuscire a credere che tale ‘guerra’ (già la parola non è felice, scusate tanto…) porti in sé alte ragioni ideologiche.
L’unica cosa che si evince è che, durante questa ‘guerra’ , non si penserà a governare un paese. Può la maggioranza assumersi una responsabilità di questo genere?
Come può essere prioritario intervenire, ad esempio, in merito alle intercettazioni invocando i principi di libertà e privacy quando ci sono milioni di persone che hanno problemi con la giustizia (parlo soprattutto di persone innocenti, addirittura lese e non cautelate in nessun modo dallo stato) e che non ci sarà mai alcun motivo al mondo per cui a nessuno interessi intercettarle?
Chi non è sotto ai riflettori in questo paese NON ESISTE, e tutti quelli siamo noi. Esattamente noi.
Vi pare che il problema della privacy in merito alle intercettazioni sia VERAMENTE l’elemento che mina la libertà in questo paese?
Rassegnatevi, la riabilitazione della figura di Berlusconi, se deve avvenire, sarà la Storia ad attribuirla. Non voi. Voi potete salvare le idee, per quello di utile che può esserci, e potete ancora dimostrare che potete politicamente metterle in atto.
Bisogna fare economia e stato sociale. Solo questi sono gli argomenti che toccano tutti. Se non altro, Tremonti ha preso il treno con due sindacalisti!
Dimostrate la forza di uscire dal Loop, e riacquisterete tutta la credibilità che il presidente vi sta portando via.
Buttatelo fuori, andate alle elezioni, vincetele (tanto la sinistra non fa paura a nessuno) e mettete una donna come presidente del consiglio . Possibilmente né Ruby né la Santanchè, grazie

giovedì 10 febbraio 2011

oh madonna...

Lo stop alla festa per l'Unità d'Italia Gelmini: «Scuole aperte»

Dubbi sulla celebrazione, tensione nel governo Bossi: si lavori. La Meloni: non ci sono solo i soldi

[---]Alla fine nessuna sintesi, restano solo le divisioni: «La decisione è stata rinviata - dice il ministro del Welfare Sacconi - ma ne parleremo. Stiamo cercando una soluzione che non pesi sulla crescita economica [---]

oggi, a scegliere la cazzata di turno, c'era solo l'imbarazzo della scelta...
stavo per optare per il berlusca che vuole andare a Strasburgo per aizzare la corte sui diritti umani contro i pm... cazzata d'esportazione. Poi ho preferito questa simpatica litigata, perchè trovo davvero rassicurante pensare che il governo non riesce neppure a prendere una decisione come questo. 
certo, per carità. prendiamoci del tempo, e pensiamoci a fondo.... 

martedì 8 febbraio 2011

lunedì 7 febbraio 2011

biutiful

Avessi conosciuto in anticipo la trama, non avrei mai visto questo film. Troppo duro, crudo, eppure così usuale da non potersi neppure illudere che sia inverosimile.

Al contrario, ordinaria miseria. Una città europea alle prese con l’immigrazione ed il lavoro clandestino, la povertà endemica, famiglie da assistenza sociale, cancri e disintossicazione.
Niente lieto fine, solo qualche sprazzo di umanità, spasmodico ed impotente.
Come dicevo, mai avrei scelto questa visione, ma questa volta, però, sono molto contenta di esserci incappata.
Il film è fatto benissimo, la fotografia è spettacolare, e Bardem… ha tutti i miei auguri per l’Oscar.
Ah, tra l’altro… in ufficio è nata una discussione tra donne. Molte dicono sia brutto, io lo trovo di un fascino spaziale, anche se non è certo una bellezza classica.


E voi, ragazze?


giovedì 3 febbraio 2011

arcore's nights

ringrazio infinitamente Phil che mi ha indirizzato a questo esilarante rifacimento, fatto pure molto bene.
ah ah! a voi! 

p.s. okkio alle parole ehehh