sabato 11 dicembre 2010

Santa Astronomica Lucia

Il detto recita ‘Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia’ ,  e questo confonde, visto che non serve un master in astronomia per sapere che la lunghezza del giorno ha a che vedere col solstizio, che cade il 21 o 22 di Dicembre (quest’anno al 21, l’anno prossimo al 22).
Ho tirato giù due numerelli per vederlo meglio (anche se, purtroppo, non ci sono i secondi…)

Venerdi, 3 Dicembre 2010     sorge 07:43 tramonta 16:41   Durata del giorno 08:58 Domenica, 12 Dicembre 2010   sorge 07:52 tramonta 16:40   Durata del giorno 08:48
Lunedi, 13 Dicembre 2010     sorge 07:53 tramonta 16:40   Durata del giorno 08:47
Martedi, 14 Dicembre 2010    sorge 07:54 tramonta 16:40   Durata del giorno 08:46
Domenica, 19 Dicembre 2010   sorge 07:58 tramonta 16:41  Durata del giorno 08:43
Martedi, 21 Dicembre 2010    sorge 07:59 tramonta 16:42   Durata del giorno 08:43
Venerdi, 24 Dicembre 2010    sorge 08:00 tramonta 16:43    Durata del giorno 08:43
Domenica, 26 Dicembre 2010   sorge 08:01 tramonta 16:45    Durata del giorno 08:44
Venerdi, 7 Gennaio 2011      sorge 08:03 tramonta 16:55    Durata del giorno 08:52
Sabato, 8 Gennaio 2011       sorge 08:02 tramonta 16:56    Durata del giorno 08:54

Il 13 di dicembre si inverte la tendenza del tramonto, che a passetti sempre più corti (manciate secondi al giorno) smette di giungere in anticipo per cominciare a ritardare, dando qualche secondo di luce in più. L’alba, però continua a passi più grandi ad arrivare in ritardo, quindi il tempo di luce ogni giorno continua a diminuire. Per i pescatori che salpano la sera, quindi, le giornate in effetti si allungano a partire dal 13, mentre per chi punta la sveglia al mattino per andare in ufficio, si affoga ancora in un buio crescente.
Dal solstizio, invece, la sera il sole prende ogni giorno tempi più significativi, ed il tempo quotidiano di luce inizia ad aumentare. L’alba ritarda ancora per un bel po’ di giorni, ma sempre di minor tempo.
Bisogna aspettare l’8 gennaio perché anche le mattine inizino ad allungarsi, ma a quel punto, la luce totale avrà già guadagnato 11’ rispetto al giorno più breve.

Hemmm… non prendete questi dati come assoluti, perché il mio riferimento era Milano-Linate
Ora vi faccio i lraffronto con Milano- Malpensa…

MILANO-LINATE ( 45.4N - 9.3E )
Sabato, 8 Gennaio 2011 sorge 08:02 tramonta 16:56    Durata del giorno 08:54

MILANO-MALPENSA ( 45.6N - 8.7E )
Sabato, 8 Gennaio 2011sorge 08:05 tramonta 16:58       Durata del giorno 08:53

 Eheehhhh :)))

venerdì 10 dicembre 2010

nuovo giro, nuova corsa

E’ morto il mio interesse per KingofCamelot. Raggiunto il punteggio massimo, se vuoi far crescere ancora il tuo esercito, o paghi con denaro vero, o sei costretto ad una lunghissima permanenza in rete unicamente per sfamare le truppe… troppo ansiogeno, per me.

Eccomi così alle prese con un nuovo giochino in rete. Si chiama FrontrierVille, sempre della Zynga (come Farmville).
Il gusto per la grafica è ancora più intenso, perché tutte le parti sono più grandi e maggiormente dettagliate, dando maggiori possibilità di customerizzazione.
Il gioco procede ad obiettivi, spesso concatenati, ma le logiche applicate sono spesso vere e proprie prese in giro del famigerato Farmville.
Un esempio? Gli animali della fattoria talvolta ti regalano CACCA, con la quale ottieni salnitro, che insieme al fuoco ti permette di ottenere fuochi d’artificio… come la vedete?
Per non parlare delle missioni in cui la tua figliola di circa 4 anni (già…ti forniscono pure di famiglia…) deve spaventare orsi enormi, o delle bastonate che devi dare in testa a talpe o serpenti…
Altro gioco in cui le cose non possono andarti male, molto rilassante.

giovedì 9 dicembre 2010

8 dicembre: grazie bambini!























Se non ci fossero i miei bimbi, le feste sarebbero solo un periodo di caos, di impegni più o meno sovrapposti da espletare nell’isteria generale di strade ingombre, parcheggi in terza fila, code ai supermercati e spese che si preferirebbe non dover fare.

Però l’8 dicembre è il giorno degli addobbi, ed i bambini ci tengono.
Così si aprono le scatole, si estraggono palline, luci, muschi, statuine, preziosi ninnoli e pendagli.
Non li ricordavi tutti, li osservi uno ad uno, ricordi chi te li ha dati, cerchi il posto esclusivo per ognuno di loro.
Forse, all’inizio, non ne hai voglia, e pensi che il tempo che tutto questo porta via è troppo, ed in realtà forse non ce l’hai.
Poi scopri che, invece, c’è, e forse è il tempo migliore, visto che ti lascia serena, e ovunque per casa posi lo sguardo c’è un piccolo segno dell’attenzione che hai messo, per una volta, in qualcosa di non indispensabile.

martedì 7 dicembre 2010

auguri Wiki! (clikkami)

Quest’anno, tra offerte e donazioni che solitamente faccio in periodo di feste, voglio aggiungerne una che, a prima vista, può sembrare non essenziale, visto che non toglie la fame e non aiuta i vari volontariati a sostegno di un’assistenza che lo stato non garantisce più.

Voglio dare il mio contributo a wikipedia, e per vari motivi


- il primo è che l’informazione è seconda solo alla pagnotta, pertanto dividere una piccola quota a favore di questa mi pare abbia senso


- il secondo è che utilizzo questo servizio gratuito continuamente, così come i miei bambini, e se posso farlo è per l’impegno di molti. Non mi faccio molti scrupoli ad attingere dal web tutto quanto può venirmi gratuitamente, ma sento che dietro a ciò vi sia un’etica importante da sostenere.


- Il terzo, che fa parte del secondo, è che mi stanno simpatici quelli che prima ti forniscono un servizio, e poi chiedono una contribuzione libera. Mi sembra di respirare un’aria più pulita, in un mare di proposte commerciali dove passi il tempo a chiederti dove sta l’inghippo e dove si nasconde il motivo per cui in realtà non risparmierai affatto.


Si, gli auguri di Natale a Wiki li faccio volentieri

lunedì 6 dicembre 2010

vangelo

Credi nei desideri, fai del desiderio il motore potente di una vita avventurosa e affascinante, e vedi non soltanto quello che devi fare ma anche quel che è possibile fare, e libera il possibile dagli schemi e dalle abitudini mentali ...(E.Guarini)


presa a prestito dal post di una persona a cui in questo momento voglio pensare.

giovedì 2 dicembre 2010

e tu, sei propenso?


Alla mia età, è molto comune sentire discorsi che segnano il tempo. Alcuni amici dicono ‘quando eravamo giovani noi, ci si divertiva di più’ , senza accorgersi che stanno dicendo in realtà ‘quando ero giovane mi divertivo più di adesso’ . Sempre più spesso capita di pensare ‘a me avevano insegnato che…’ laddove sembra non si insegni più nulla.
E’ un fattore generazionale, non c’è niente da fare.
Società, gusti, morale si modificano nel tempo, e chi ha già vissuto un bel po’ non ha voglia di adeguarsi a tutto, perché non può sentire ogni evento nuovo come ‘proprio’.
Sul lavoro, questo genere di situazioni viene definito sommariamente ‘poca propensione al cambiamento’ .
Voglio contestare questo luogo comune.
A me i cambiamenti piacciono, soprattutto sul lavoro. Lavoro da così tanto tempo, che se non cambia qualcosa ogni anno intorno a me, sento che devo come minimo spostarmi di scrivania.
Se non ho possibilità di imparare ogni tanto qualcosa di nuovo, la noia mortale mi attanaglia ed inizio a contare gli anni che mi mancano ad occupare il tempo come voglio io.
Tuttavia il cambiamento che vedo intorno a me spesso non mi piace, e non lo posso condividere.  Ho una fortuna, però.  Per lavorare mi serve la logica e un po’ di matematica, e quando mi dicono che il metodo cambia, che la logica è diversa, posso appellarmi alla matematica. Il nuovo metodo come risponde a 3+3? Sino a che mi viene risposto: 5, 46, 1062, allora sono certa che la mia propensione al cambiamento non c’entra affatto. La parola giusta è Competenza.
Non importa come altri la vogliano chiamare o utilizzare (sempre nei termini contrattuali, però J ) , io posso riacquistare il sonno.  Invecchio, certo (mai visto nessuno al mondo fare altro) ma non in quel modo lì, e con qualche elemento certo che non si scioglie facilmente in un brodino di insicurezza.

domenica 28 novembre 2010

lessico parrocchiale



Ah ah ah!!! maxino mi ha segnalato una raccolta di avvisi parrocchiali che mi fanno sbellicare.
ve ne copio qualcuno irrinunciabile

- Per tutti quanti tra voi hanno figli e non lo sanno, abbiamo un'area attrezzata per i bambini!

- Il gruppo dei volontari ha deposto tutti gli indumenti. Ora li potrete vedere nel salone parrocchiale.


- Venerdì sera alle 7 i bambini dell'oratorio presenteranno l'"Amleto" di Shakespeare nel salone della chiesa
La comunità è invitata a prendere parte a questa tragedia.

- Care signore, non dimenticate la vendita di beneficenza!
È un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa.
Portate i vostri mariti


- Tema della catechesi di oggi: "Gesù cammina sulle acque". Catechesi di domani: "In cerca di Gesù".

- Il costo per la partecipazione al Convegno su "preghiera e digiuno" è comprensivo dei pasti


- Per favore mettete le vostre offerte nella busta, assieme ai defunti che volete far ricordare

- Il gruppo di recupero della fiducia in se stessi si riunisce giovedì sera alle 7. Per cortesia usate la porta sul retro.


giovedì 25 novembre 2010

morte di una fata

Bimbo mio,

ieri ti ho ucciso una fata.
E’ stato un attimo. Ti stavo dicendo che la Fata dei denti porta soldi solo al primo dentino perso, mica a tutti (con tuo fratello si era fatto così, e non si possono cambiare certe regole) e tu mi hai detto:
-ma tanto io lo so, la fatina dei denti non esiste, sei tu! E’ vero che sei tu? –
Avevi lo stesso tono di quando chiedi ‘è vero che i maiali non volano?’ cosa che sai benissimo ma che vuoi ugualmente certificare.
E io ho pensato che avessi già fatto per conto tuo la tua riflessione, ed ho risposto che sì, ero io.
Quando ti sono venuta a salutare a letto, avevi gli occhi pieni di lacrime, anche se facevi finta di no. Avevi il groppo in gola e non riuscivi a parlare.
Così io ho dovuto capire che sei molto sveglio, ma che ancora puoi nascondere dentro di te le verità in favore di qualcosa di più bello.
Così ho dovuto capire che forse non è così vero che ti debba sempre e solo rispondere la verità.
Così ho dovuto capire che una fata uccisa non può rinascere mai più.
E tu, amore mio, temo abbia dovuto capire troppo presto che le domande per cui non si è pronti alla risposta, non si debbono porre mai.


sabato 20 novembre 2010

meno

sottrarre

è il titolo del post di un'amica, di cui pongo il link. Ragiona sul togliere cose per far risaltare la sostanza. Si riferisce alle tecniche nell'arte, le sperimenta nella vita. Mi trovo concorde, e visto che trovo geniale trattare argomenti esponendo liste, faccio la mia lista dei 'meno':

- meno passato
- meno futuro
- meno tempo speso con persone che il tempo lo fanno solo perdere, e
       mai valere
- meno critiche e giudizi gratuiti
- meno apparenza
- meno pensieri che immobilizzano le azioni
- meno paura
- meno appelli alla responsabilità (urla maxino dalla cucina)
- meno immagine di se stessi da spargere sui figli
- meno ritmi serrati nei quali scorrono i secoli e non te ne sei
       accorto
- meno spazio per chi si sa solo lamentare

...e chi più ne ha più ne metta


giovedì 18 novembre 2010

l'anti-barattolo

La Scienza, oggi, raggiunge risultati fantastici, che sfiorano l’impossibilità di comprensione, neppure figurata, del lettore profano.

Nascono in laboratorio, presso il Cern, 38 atomi di anti-idrogeno (cioè speculari a quelli ‘normali’, con nucleo ed elettrone di carica elettrica opposta a quelli in natura).
E via, avanti così verso le ragioni della creazione di questo Universo, mentre ignoranti affascinati come me non possono evitare di domandarsi, visto che l’anti-materia a contatto con la materia esplode, implode, insomma, si annulla o si elide… ma dove hanno ficcato questi fantastici 38 atomi per poterli conservare?(Raccontatemela giusta… esistevano già degli anti-barattoli, eh?)

martedì 9 novembre 2010

vieni via con me



Ieri sera, come moltissimi altri, ho guardato ‘vieni via con me’ su rai3, e riassumo qualche aspetto

Mi sono piaciute le lezioni di Saviano, e credo che dovremmo ricordarci più spesso di quanto ha rimproverato degli atteggiamenti degli italiani. 
soprattutto il sistematico tentativo di smontare chi fa qualcosa.
Io ero una di quelle che si domandava se uno scrittore dovesse avere una scorta. Bè, quell’uomo ha due palle così e sostiene una battaglia sacrosanta e condivisibile da tutti. Quindi la risposta è sì, se gli serve una scorta, è giusto che ce l’abbia. Ora penso così.  Il giuramento alla Giovine Italia, poi, per me è stato commovente. Il senso originale del significato di unità d’Italia, lo spirito che aveva condotto sino a lì, la necessità di essere paese sovrano e non periferia di altri più grandi. Forse ci siamo distratti un po’, nei secoli… ma l’idea era buona, e nulla dice che non lo sia ancora.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi
Perché non siam Popolo
Perché siam divisi
Mi ha stupito quanto il programma sia riuscito ad essere serio, anzi afflitto, senza dare adito per niente a faziosità (a parte il nome del conduttore), senza commentare in modo ironico niente dell’attuale politica (non si può ascoltare in apertura come si è comportato il nostro paese con Falcone e mantenere molta voglia di ridere…)

Sono soddisfatta della soluzione di delegare il ‘Berlusconi-Show’ tutto a Benigni, non pagato e pertanto libero dalle polemiche degli ultimi anni in rai.  
Si è visto un Benigni iniziare da caciarone e finire col cuore in mano, ed è stato bello perché Benigni in queste situazioni riesce a dire anche cose grandi, come:  ‘non fidatevi mai di chi è infelice’ oppure, rivolto ai giovani: ‘ non potrete mai fare all’amore con tutte le donne del mondo, sono miliardi. Però ci è stato dato un dono, la capacità di innamorarsi. Se fate l’amore con la donna di cui siete innamorati, è come se faceste l’amore con tutte quante’, oppure ‘dimettiti!’ ;P
Mi ha fatto molto ridere quando Benigni ha sollecitato il mafioso che ha minacciato Saviano a vendicarsi subito, occhio per occhio. Saviano ha scritto un libro? Adesso ne scriva uno lui!  Ahaahahhhhhh bellissimo.

Mi è sembrata intelligente l’idea degli elenchi. Originale e gestita bene e Vendola è stato coraggioso, perché comunque ci vuole coraggio, no?

Abbado e Fazio hanno riportato l’elenco dei tremendi numeri nel nostro paese a sostegno della cultura, e questo ci vuole sempre.

Ho apprezzato molto l’elenco finale dei ‘resto perché …’ e ‘me ne vado perché…’ [ndr: in/da Italia] nei quali mi sono riconosciuta quasi interamente.

Insomma, l’atmosfera era cupa, stanca, preoccupata ma si è parlato di amore, di cultura, di obbiettivi un po’ più alti, di coraggio. Non tutti siamo quello che vediamo intorno anzi, siamo tantissimi a non essere disonesti, a perseguire principi, a credere nelle Istituzioni e a pensare che solo attraverso di esse si può costruire qualcosa.  

Sentirsi in qualche modo ‘rappresentati’ è qualcosa che non mi capitava da tempo immemorabile, soprattutto in un programma TV, e non è una brutta sensazione.


lunedì 8 novembre 2010

salvavita




Problemi con la questura? Fermo di polizia per furto? E' mezzanotte e non sapete dove procurarvi un tanga? Attivate subito il vostro ChiamaSilvio Beghelli.


Con ChiamaSilvio Beghelli ogni problema è risolvibile in meno di due ore, in modo semplice ed efficiente. Una volta attivato il vostro ChiamaSilvio Beghelli, il Premier in persona chiama l'ufficio pubblico che vi sta creando dei problemi (questure, agenzia delle entrate, vigili urbani, poste, ferrovie...) assicurando al funzionario di turno che siete la biscugina di Roosevelt, la zia di Lukashenko, la nipotina di Mubarak, la pronipote di Greta Garbo.
 Contemporaneamente, un funzionario pagato dai cittadini, magari addirittura un consigliere regionale, tipo Nicol Minetti, viene a togliervi dai guai.

Chi ha usato ChiamaSilvio Beghelli ha risolto ogni problema, basta guardare i numerosi testimonial. M.C. era una soubrette di seconda fila costretta a farsi fotografare seminuda: ha azionato il ChiamaSilvio Beghelli ed è diventata ministro. M. B. era una venditrice di salmone, ha attivato il suo ChiamaSilvio Beghelli ed è diventata ministro pure lei. N.L. era una ragazzina di Caserta, ha attivato il ChiamaSilvio Beghelli ed è diventata una reginetta del jet-set.

Visto? Procuratevi subito il vostro ChiamaSilvio Beghelli, l'alternativa sicura al welfare state. ChiamaSilvio Beghelli è facile, rapido intuitivo.

Digitare 1 per interventi sulle forze dell'ordine.

Digitate 2 per partecipare alle feste di Arcore.

Digitate 3 per farvi regalate un Rolex e settemila euro.


ChiamaSilvio Beghelli, un'alternativa semplice e funzionale al dissolvimento dello stato e della decenza. Avvertenze. Leggere attentamente le istruzioni all'interno del tanga di piume di struzzo.


Non funziona contro le valanghe o le frane, per quello c'è l'efficiente ChiamaBertolaso Beghelli, che può anche crearvi una discarica in salotto in meno di mezz'ora.


domenica 7 novembre 2010

fiori umani


io li ho trovati davvero belli... voi?


Un classico




"Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!"  [Charlie Chaplin]

giovedì 4 novembre 2010

nota alle pagine

new entry in:dal mondo piccolo

Giovinezza ciao

riporto l'articolo di Gramellini su La Stampa di oggi:

"Davvero fosforica l’idea concepita dal Festival di Sanremo per i 150 anni dell’Italia unita: eseguire sul palco «Bella ciao» e «Giovinezza», rispettivamente colonna sonora della Resistenza e dei pestaggi squadristi. Erano italiani anche quelli, no? Come l’olio d’oliva e l'olio di ricino, la Costituzione e le leggi razziali. Ah, le forzature della par condicio! Perché le due canzoni non sono proprio la stessa cosa. «Bella ciao» è la torva nenia dei partigiani rossi ed evoca cosacchi a San Pietro e santori ad Annozero. Invece «Giovinezza» trasuda ottimismo spensierato: ti mette subito voglia di afferrare un manganello e scendere in strada a sgranchirti un po’. Come dite, organizzatori del Festival dell’Ipocrisia? «Giovinezza era l’inno della goliardia toscana del primo Novecento». Ma certo. E' per questo che è famosa. E’ per questo che volete trasmetterla in eurovisione. Per rendere omaggio a quel fenomeno ingiustamente sottovalutato che fu la goliardia toscana del primo Novecento. E «Faccetta nera» allora, era lo slogan di una crema abbronzante?

Peccato che tanti italiani saliti in montagna o internati in Germania dopo l'8 settembre non siano più qui a commentare questo gemellaggio ardito (in ogni senso): vi avrebbero spiegato la differenza fra «Bella ciao» e «Giovinezza» meglio di me, anche se con toni meno ilari. Provo a condensare il loro pensiero: il fascismo è stato un regime dittatoriale precipitato in catastrofe, non può essere banalizzato in questo modo. In nessun modo. Vi sembrerà incredibile, ma non tutto fa spettacolo nella vita."

martedì 2 novembre 2010

intrigante segnalazione


ma quanto è bella l'Art Nouveau?  
segnalazione di Maxino, e ribalto al volo.
Prima volta in Italia, ricca mostra di Alphonse Mucha al Forte di Bard.
Chissà se riesco ad andarci?

lunedì 1 novembre 2010

e adesso... ZUCCA!





Prendete una bella e grande zucca priva di imperfezioni, ed incidetene la calotta superiore, che rimuoverete.
con un coltellino affilato staccate dall'interno tutta la polpa che riuscite...
... lessatene almeno 300gr in poca acqua per 12' circa. 
frullatela e mischiatela a poco zucchero, 100gr di latte condensato, un po' di sale, cannella, noce moscata, zenzero, chiodi di garofano macinati. aggiungere tre uova un poco sbattute ed allungate con un quartino di latte.
stendete sulla frolla ed infornate per almeno un'ora.
credetermi: spa-ven-to-sa! (ma in senso buono)

p.s. la buccia?  buttatela.

giovedì 28 ottobre 2010

ancora niente zucca, per favore

Allora si vuole proprio cazzeggiare? Vogliamo trasformare ogni cosa in scherzo? e in cosa consiste  allora questa ‘terrifica’ festa?
Vediamo se adesso mi faccio paura…
Ancora niente zucca, per favore.

Posso solo celebrare l’inno alla strega che c’è in me, e in ogni donna.
Quella parte scura che si orienta con gli odori, che nel cielo vede i segni. Non quella che cerca di capire, ma quella che sa. Non quella che persegue il compromesso, ma quella che dispone. Quella parte di me che non si mischia né si condivide ma che invece pensa a se stessa, e, se minacciata, o attacca o si nasconde, secondo le più elementari ed animalesche logiche di sopravvivenza.
Quella che balla al chiarore della luna piena, quella che non piange mai…


Ok, ok, mi fermo… non so se arrivo a spaventarmi, ma queste sono strade da non percorrere…
Penso all’umanità di sesso maschile, che ogni giorno se ne va per strada, circondata da belle donne e dal loro lato oscuro… brrrr… buon halloween ometti…

 

mercoledì 27 ottobre 2010

niente zucche, però

Volevo calarmi in un clima di terrore… zombie, licantropi… poi mi sono ritrovata ad imparare il ‘passo artigliato’ che mi piace tanto.
Niente da fare. Non mi sono fatta paura, anzi! Credo che insegnerò il passo ai bambini e disegnerò loro le occhiaie…i vestiti stracciati li hanno già.
Proviamo con un grande classico del terro…re, terrore.
Niente zucche, però.

zucche?

vabbè...se arriva halloween... almeno postiamo qualcosa di meglio delle zucche, no?
ad esempio, uno dei più bei filmati di quel genio che era...


martedì 26 ottobre 2010

le sfumature del presente

Spesso non è così facile ammettere che si sta bene. Sembra un assurdo, detto così, ma con la lente sempre a fuoco su quello che c’è da fare, i problemi da risolvere, gli obiettivi da raggiungere si finisce col perdere la visione di quello che è più importante. Un singolo momento che si sta vivendo nel presente immediato a volte porta con sè tutte le caratteristiche di un momento ideale, compiuto, in pace ed armonia con tutto quello che si vuole dalla propria vita. Se si riesce a coglierlo, a fermarlo per un istante col pensiero razionale, allora compaiono le sfumature, e quello che ne risulta è un’immagine profonda, indelebile nella sua semplicità ed appagante per i suoi contenuti. I progetti si debbono fare, ma è anche meglio se un dettaglio perfetto nel presente ci suggerisce e ci ricorda che è solo questo il tempo che ci è dato di vivere e di godere. Tutto il resto sono sogni o ricordi.


lunedì 25 ottobre 2010

tradire a pranzo

Una nuova indagine (chissà chi le fa?) dice che il 45% delle coppie italiane si tradisce, e che la gran parte dei tradimenti avviene durante la pausa pranzo. Sarebbe interessante sapere se tra un risottino ed una macedonia, oppure ‘al posto di’.

Insomma, gli italiani uniscono l’utile al dilettevole (amore e dieta) o non si fanno mancare niente?

giovedì 21 ottobre 2010

nota alle pagine

novità dal mondo piccolo :)))

sfogo meteo

ma quanto è grazioso ed innocuo il sibolino della pioggia nel sito delle previsioni meteo... e con quanta puntualità si presenta coscienzioso nella casellina settimanale sul sabato, preceduto dalle due gocce del venerdì sera, per poi assumere tonalità più scure la domenica e lasciare infine agli altri simboli, tipo la 'palletta gialla', il pieno dominio del lunedì, del martedì, del mercoledì... Le ultime tre settimane è stato così, ed è stato vero. Ogni mattina lavorativa le montagne bombardate dal sole spiccano tutte rosa a darmi il buongiorno, nell'aria frizzantina, contornate dal blu perfetto del cielo di ottobre, terso al punto che sembra finto.
Ma il sabato, no. Inutile prendersela con le previsioni, è così.
Oggi ho lanciato l'occhio ai tre giorni festivi in concomitanza dei Santi... MA COME CZZ FANNO GIA' A SAPERE CHE FARA' BRUTTO DAL VENERDì SERA AL LUNEDì SERA? la nuvoletta NON PUO'sapere che lunedì è festa! Sono una che crede a tante cose, ma questa no!
In realtà io penso che esistano approfonditissimi studi psicologici che dimostrano che, se c'era scritto sole, ed invece c'è pioggia, te la prendi col meteo che ti ha fatto sperare, mentre se succede il contrario e stai con la pancia al sole, infondo ti ritieni fortunato, viste le previsioni, sei comunque contento e col sito non ti arrabbi.
Bè, si sbagliano. le previsioni a 14 giorni non devono permettersi di farle. Sono opzioni troppo pesanti sulla vita di un lavoratore. Lasciatemi guardare il cielo, e sopprattutto lasciatemi stare!
                                                                                                

martedì 19 ottobre 2010

me la canto e me la suono

Alla riunione annuale della scuola, quando si eleggono i rappresentanti di classe, sono riuscita (mio malgrado, non per scelta) a:

- candidarmi per tutti e due i figli
- votarmi
- scrutinarmi
- farmi da segretaria di seggio
- nel ruolo di presidente, eleggermi


Nella stessa settimana mi è capitato:

sul lavoro:
- presiedere una riunione che doveva giudicare un mio progetto
nel gioco:
- predisporre, indire, gestire e vincere un torneo.


Ora, può anche essere che pecchi un po’ di protagonismo, ma credo che la chiave di lettura sia un’altra.
Non è forse che, se ci si impegna a coprire i ruoli di chi non lo vuole fare, alla fine poi ci si ritrova col tapiro d’oro tra le mani?

venerdì 15 ottobre 2010

quando il 'pubblico' scopre l'acqua calda

La presidente (ndr. della regione Lazio, Polverini) ha scoperto che impiegati e dirigenti regionali trascorrono troppo tempo (durante il lavoro) navigando in Internet. E che il 70% di loro si ritrova regolarmente in rete su Facebook. Così, nonostante il suo passato da rappresentante sindacale, ha autorizzato il segretario generale della regione Lazio ad emanare due circolari in cui si proibisce agli oltre 3 mila dipendenti - durante l'orario di lavoro - di accedere a Facebook e ad altri siti che non siano pertinenti al lavoro svolto dai diversi dipartimenti o di stretta utilità.

«Avendo riscontrato un utilizzo ludico o, comunque, non attinente all'attività lavorativa della rete internet da parte dei dipendenti regionali», si legge nelle circolari, gli uffici competenti della Regione hanno verificato «che l'impiego improprio di tali risorse pregiudica e ostacola l'attivitá dell'amministrazione regionale». Dunque, rilevato che il 70% dei dipendenti si «perde» su Facebook e il 20% tra Messenger e YouTube, il segretario generale richiede «che venga inibito, a tutto il personale regionale e con la massima urgenza, l'accesso alla rete internet che non sia di stretta attinenza all'erogazione della prestazione lavorativa».

giovedì 14 ottobre 2010

dagli aforismi

" non devi sempre fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Forse hanno gusti diversi..."

George Bernard Shaw

mercoledì 13 ottobre 2010

errata corrige

uffa...errata corrige! ho detto comunque un'idiozia ai bambini...
riporto wikipedia:


L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l'8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.

La Chiesa cattolica celebra la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l'8 dicembre. Nella devozione cattolica l'Immacolata è collegata con le apparizioni di Lourdes (1858).

...e chi lo spiega a Gigio come potesse un papa determinare secoli dopo una cosa del genere? ...

8 dicembre

guardate nella pagina 'dal mondo piccolo' l'opinione dei mie bambini sull'8 dicembre...

giovedì 7 ottobre 2010

paradigmi mentali

Entro e mi siedo al corso.
Il relatore si avvicina al tema che ha in mente parlando dei paradigmi mentali. Della realtà conosciamo quello che dal nostro punto di vista vediamo, e in modo naturale ed istintivo reagiamo ed interpretiamo il mondo utilizzando i nostri paradigmi mentali, costruiti su quanto abbiamo visto prima, quanto abbiamo imparato dalle esperienze fatte ed in base ai nostri principi ed al nostro carattere.
Però la realtà è quello che è, indipendentemente dalla nostra percezione, e sicuramente non corrisponde perfettamente alla nostra interpretazione. Ce ne dobbiamo ricordare, perché nella vita a volte serve poter cambiare i propri paradigmi.
Il discorso del relatore scivola quindi sulla soddisfazione in se stessi, ed a quel punto mi viene il sospetto che non sia affatto il corso a cui il mio responsabile mi ha iscritto.  
Il mio corso, prima o poi dovrebbe scivolare sul tecnico, non sull’esistenzialista.
Così risolvo l’incidente e approdo al corso giusto. La prima pagina del mio quaderno non è più bianca. Ho scarabocchiato la parola ‘paradigmi’ alla riunione precedente. La tengo lì.
Il nuovo corso è più tecnico. Taglio dei costi, riallocazione delle risorse, revisione dei processi interni. Credo che il tema sia molto di moda ovunque, ed acquisire degli strumenti è sempre interessante.
Il relatore, parlando della necessità di un’azienda di crescere sempre, di migliorarsi sempre, perché è l’unico modo di stare  sul mercato, dice ‘purtroppo la realtà è quella che è, non quella che vorremmo che fosse’
E due.
Al termine si cita il discorso di Velasco di cui ho riportato qui la parte più divertente, e Velasco cosa dice? Se una palla è bassa, non la schiacci come faresti se fosse alta. Nel suo adorabile italiano spagnoleggiante, si esprime così: ‘ un’alzata es como è ‘
E tre.
Sento le voci, o qualcuno sta cercando di dirmi qualcosa?

mercoledì 6 ottobre 2010

quel mito di velasco




quest'uomo, oltre ad essere un grande allenatore, e a possedere meravigliose doti di comunicazione, è pure di una razionalità e io direi saggezza incredibile... sentite un po' se ciò che dice non è applicabile a tutti gli eventi un po' 'storti' della vita...

lunedì 4 ottobre 2010

cambia strategia!

Un giorno un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: «Sono cieco, aiutatemi per favore»
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello.
Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e
notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose:
"Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo".
Sorrise e se ne andò.
Sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
«Oggi è primavera e io non posso vederla».

lunedì 27 settembre 2010

il gioco

Ho aperto una nuova etichetta e rinominato alcuni post.

Già, perché l’ambito del gioco è qualcosa che si sta definendo nella mia vita, qualcosa per cui reclamo spazio.
Sto pensando ai giochi in rete, una volta Farmville, oggi KingsofCamelot, domani chissà? Però penso che, una volta creata l’etichetta, mi accorgerò che il mio scatolone dei giochi comprende anche altro a cui non sto pensando. Vedremo.
Intanto mando un caloroso saluto a Karloo1, il Principe che attacca tutte le notti le mie città e che contraccambio non appena sorge il sole.
Non so perché ce l’abbia con me, ma sto imparando grazie a lui parecchie cose sugli assalti.
Va da sé, comunque, che prima o poi lo distruggo ;)

sabato 25 settembre 2010

pagine

ho trasportato dal sito al blog la pagina dei commenti buffi dei bambini. 
chi avesse qualcosa di buffo da segnalare, lo faccia, perchè io le trovo splendide

mercoledì 15 settembre 2010

scirocco


Ci sono frasi che, quando le sentiamo pronunciare, ci stupiscono o fanno sorridere.
Se ci restano in mente, però, e tornano nel tempo, assumono a volte un significato diverso.
A Lampedusa, chiedendo se per un pagamento avrebbero accettato il bancomat, ci hanno risposto: ‘ oggi no, non funziona niente… fa caldo…c’è scirocco’
Quale connessione potrà esserci tra il vento di scirocco ed il funzionamento di una linea di circuito di pagamento, non si capisce, ma tant’è.
Allora ne abbiamo riso.
Oggi è finita la vacanza, e rivaluto ed invidio la possibilità di argomentare in questo modo un rifiuto, uno stato d’animo che non consente.

‘Mi spiace, la riunione non possiamo farla oggi…c’è scirocco’
‘No, Stefano, non ti accompagno oggi dai tuoi amici…c’è scirocco’
‘No, non posso stare in ufficio sino al termine dell’orario…c’è scirocco’

Non credo potrò mai argomentare così, almeno vivendo dove vivo, ma assumerò ben volentieri lo scirocco nel mio gergo per indicare le mie future… ‘scarse voglie’




martedì 14 settembre 2010

avviso ai naviganti

a chi può interessare, ho aggiunto qualche foto estiva nella micro collezione curiosa degli MMS, nella pagina 'frammenti'



il nuovo pianeta



Dopo mesi di pausa riprendere a lavorare è quasi uno choc.

In realtà non è il lavoro a provocarlo, quanto l’impatto del tempo che trascorre in modo così diverso da prima.
In sostanza, le giornate tornano a scorrere velocissime. Fuori dall’ufficio le attività familiari obbligatorie si accodano, accavallano, assommano e risolvono grazie ad equilibrismi di gestione parallela, e quando ti fermi a pensare: ‘mamma mia, ma ho fatto tutto, sono davvero brava, però!’ hai già la mano sull’interruttore della luce del comodino e… a domani a tutto quanto!
Così, senza aver digerito il primo, senza anticorpi né vaccinazioni, eccomi scaraventata nel secondo giorno, su di un pianeta che SICURAMENTE gira in un’orbita più stretta di quella a cui mi sono abituata nei mesi scorsi.
Sarò ancora per un po’ ‘extraterrestre’, temo, e mi si sentirà mormorare con angoscia i miei ritardi mentre corro qua e là….

domenica 12 settembre 2010

MA GRAAAAZIE! ;)



PER ME? E' il più bel regalo che ho ricevuto quest'anno! (Insieme a quelli del Grande Rilegatore, ovvio...)

venerdì 10 settembre 2010

e ancora torrente

E ancora torrente.  In questo ultimo soleggiato giorno feriale di libertà, mi butto ancora una volta tra i sassi, a farmi mordere dal sole settembrino.
Vorrei dire che questo è il mio ambiente, ma più sto qui, in silenzio e con gli occhi chiusi, più mi pare vero il contrario; sono io ad appartenere a questi posti, e non viceversa.
Penso a quanto è aspro e contraddittorio questo clima.
Dove la mia pelle riverbera il sole, tocco e sento il calore che mi brucia. Solo pochi centimetri più in là nella rotondità di un polpaccio, di un braccio, dove il raggio mi raggiunge obliquo, il mio corpo è freddo, il pelo dritto.
Sto concentrata nel tentativo di diffondere il calore concentrato in pochi punti a tutto il corpo, e ci riesco.
Forse ho i brividi, ma sento quel calore e me lo godo tutta intera.
Basta il più irrisorio baffo di nube davanti al sole per precipitare. Il mio corpo non ricorda il calore di un istante fa, neppure lo sa immaginare, si irrigidisce ed attende.
L’acqua intorno a me cambia tutti i suoi riflessi, e parla solo di ghiaccio, senza colore.
Il sole torna, e tutto è come prima, e mentre valorizzo al massimo i miei centimetri di corpo caldo, penso che questi contrasti sono gli stessi che ho dentro di me, scritti nel mio codice.
Mi basta una scintilla, uno spiraglio per farne una ragione a tutta me stessa; mi basta una piccola nube per perdere tutto.
Gli anni non mi hanno cambiata.
Però oggi so che le nubi passano.

martedì 7 settembre 2010

eccomi!




Sono tornata!
Ma come avranno fatto quei MILIONI di frequentatori del mio Blog senza aggiornamenti?
Riacquisto al volo la prima posizione nella vostra tendina di collegamento ai blog, e saluto
CALDAMENTE i miei affezionati.
Ho lasciato la città a metà giugno col termometro a 16° , e ricomincio con i 16° di metà
Settembre.
Di buono porto con me tre mesi che invece mi hanno dato caldo, per fortuna.
Manca all’appello la mia vacanza alle isole Pelagie.
Per quella, vi lascio intanto due colori: quello del mare e quello dei capperi.